Patente di guida B: requisiti, esame, costi e veicoli che puoi guidare in Italia

La patente di guida B consente di guidare l’auto privata, molti SUV, furgoni leggeri e alcuni veicoli con rimorchio. Per ottenerla in Italia occorre avere almeno 18 anni, superare una visita medica, l’esame di teoria e la prova pratica. Il percorso può svolgersi tramite autoscuola oppure direttamente presso la Motorizzazione Civile.
Prima di iscriversi conviene definire tre aspetti: il budget disponibile, il tempo da dedicare allo studio e il tipo di veicolo che si intende guidare dopo il conseguimento. Le regole su massa, rimorchi e limiti per neopatentati incidono sulla scelta dell’auto e sull’eventuale necessità di un’estensione della patente.
Requisiti per richiedere la patente B
- Età minima di 18 anni alla data dell’esame pratico.
- Residenza anagrafica in Italia oppure normale residenza, secondo le condizioni applicabili ai cittadini dell’Unione europea.
- Documento di identità valido e codice fiscale.
- Certificato medico di idoneità psicofisica rilasciato da un medico abilitato.
- Permesso di soggiorno o documentazione equivalente per i cittadini non UE, quando richiesta.
- Fototessere recenti, nel formato previsto dalla procedura.
La domanda si presenta in autoscuola oppure presso l’ufficio della Motorizzazione Civile competente. Le modalità telematiche, i pagamenti tramite PagoPA e i documenti richiesti possono essere verificati sul Portale dell’Automobilista. Per chi preferisce gestire autonomamente alcuni adempimenti, è utile conoscere i servizi online per le pratiche della patente in Italia.
Quali veicoli si possono guidare con la patente B
La categoria B abilita alla guida di autoveicoli con massa complessiva a pieno carico fino a 3.500 kg, destinati al trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente. In pratica, il limite è di nove posti totali.
| Veicolo | Guidabile con B | Condizione principale |
|---|---|---|
| Auto, station wagon, SUV | Sì | Massa fino a 3.500 kg e massimo 9 posti complessivi |
| Furgone leggero | Sì | Massa fino a 3.500 kg |
| Camper | Sì | Verificare la massa indicata sulla carta di circolazione |
| Rimorchio fino a 750 kg | Sì | Nel rispetto dei limiti del veicolo trainante |
| Rimorchio oltre 750 kg | In alcuni casi | Combinazione entro 4.250 kg; oltre servono B96 o BE secondo massa e configurazione |
| Motociclo 125 | Solo in casi specifici | Abilitazione valida sul territorio italiano dopo tre anni dal conseguimento della B |
La carta di circolazione resta il documento decisivo: riporta massa complessiva, massa rimorchiabile, numero di posti e altre caratteristiche tecniche. Un veicolo dall’aspetto compatto può superare i limiti della categoria B quando è carico o allestito per il trasporto professionale.
Per trainare roulotte, carrelli porta-barca o rimorchi pesanti, controllare sempre sia la massa del rimorchio sia la massa complessiva del complesso veicolare. L’estensione B96 richiede una prova pratica; la categoria BE offre margini maggiori per i rimorchi, ma comporta un iter dedicato.
Esame di teoria e foglio rosa
L’esame teorico per la patente B si svolge al computer. Il candidato deve rispondere a 30 domande vero/falso in 20 minuti, con un massimo di tre errori. I quiz riguardano segnaletica, precedenze, comportamento alla guida, sicurezza, assicurazione, elementi del veicolo e norme di circolazione.
Dopo il superamento della teoria viene rilasciato il foglio rosa. Ha validità di 12 mesi e consente di esercitarsi alla guida con un accompagnatore che possieda la patente B da almeno dieci anni e non abbia superato 65 anni. L’accompagnatore deve sedere accanto al candidato e il veicolo deve esporre la lettera “P”.
Per l’esame pratico sono obbligatorie almeno sei ore di guida certificate con un istruttore abilitato. Le lezioni devono comprendere guida notturna, percorsi extraurbani e autostrade o strade extraurbane principali, secondo le ripartizioni previste. Le esercitazioni private aiutano a fare esperienza, ma non sostituiscono le ore certificate.
Come si svolge la prova pratica
- Controllo dei documenti e delle condizioni del veicolo.
- Domande o verifiche su pneumatici, luci, freni, livelli, comandi e sicurezza.
- Manovre in area idonea o nel traffico: parcheggio, retromarcia, partenza e gestione del veicolo.
- Guida su strade urbane ed extraurbane, con attenzione a osservazione, velocità, distanze e precedenze.
L’esaminatore valuta la guida nel traffico reale. Errori gravi come mancata precedenza, invasione della corsia opposta, mancato rispetto di un segnale di stop o intervento dell’istruttore possono determinare un esito negativo. Un errore minore non porta automaticamente alla bocciatura, ma una guida insicura o ripetutamente imprecisa pesa sulla valutazione.
Dopo l’esame, l’esito e lo stato del documento possono essere consultati seguendo la procedura illustrata nella guida sul risultato dell’esame della patente e le verifiche successive.
Costi della patente B: quanto prevedere
Il costo finale cambia in base alla provincia, alla tariffa dell’autoscuola, al numero di guide necessarie e al medico scelto per la visita. La candidatura privata riduce alcune spese di intermediazione, ma richiede di seguire personalmente pagamenti, prenotazioni e documentazione.
| Voce di spesa | Incidenza sul budget | Osservazioni |
|---|---|---|
| Visita medica e fototessere | Variabile | Dipende dalla struttura e dai servizi inclusi |
| Diritti e imposte di Motorizzazione | Fissi o aggiornabili | Da verificare al momento della domanda |
| Iscrizione e corso di teoria | Variabile | Generalmente inclusi nei pacchetti autoscuola |
| Guide obbligatorie e supplementari | Molto variabile | Spesso rappresentano la voce più rilevante |
| Noleggio dell’auto per l’esame | Variabile | Di solito previsto dall’autoscuola |
Come ordine di grandezza, un percorso completo in autoscuola può superare facilmente 1.000 euro, soprattutto nelle grandi città o quando servono molte lezioni aggiuntive. Un preventivo utile deve indicare separatamente iscrizione, materiale didattico, sei ore obbligatorie, prezzo di ogni guida ulteriore, pratica d’esame e uso dell’auto il giorno della prova.
Controllare se il preventivo include le spese di una nuova prenotazione in caso di esito negativo. Teoria e pratica hanno tentativi limitati entro le rispettive scadenze amministrative.
Limiti della patente B per neopatentati
Chi ottiene la patente B deve rispettare limiti specifici nei primi tre anni. Per le patenti conseguite dal 14 dicembre 2024, non è consentita la guida di autovetture con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata e con potenza massima superiore a 105 kW. Per veicoli elettrici o ibridi plug-in si applica il limite di 65 kW per tonnellata, calcolato secondo i criteri previsti dalla norma.
I neopatentati devono inoltre rispettare il limite di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Il tasso alcolemico deve essere pari a zero nei primi tre anni. Prima di acquistare o noleggiare un’auto, è prudente verificare l’idoneità del modello sul Portale dell’Automobilista o nella carta di circolazione. Le regole derivano dal Codice della strada e dai suoi aggiornamenti, consultabili sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Patente di guida B: cosa ricordare prima di iniziare
La patente B richiede una preparazione teorica solida e una guida pratica progressiva. L’autoscuola offre assistenza organizzativa e istruttori qualificati; la candidatura diretta alla Motorizzazione dà maggiore autonomia, ma richiede precisione nella gestione delle scadenze.
Prima della domanda, raccogli i documenti, confronta preventivi con voci separate e calcola un margine per alcune guide aggiuntive. Dopo il conseguimento, verifica i limiti da neopatentato prima di metterti al volante di un’auto di famiglia, di un veicolo aziendale o di un mezzo a noleggio. Per evitare sanzioni, tieni sotto controllo anche il saldo: la guida dedicata ai punti della patente, alla verifica e al recupero spiega come funziona il sistema.



